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Gli sforzi per abolire la pena di morte non sono stati così forti fino alla fine del 18 secolo. In Inghilterra e America questa riforma fu condotta dai Quaccheri (società di amici). In Europa un piccolo trattato "sui crimini e le punizioni" scritto (1764) dal giurista italiano Cesare Beccaria, ispirò pensatori influenti come per esempio il filosofo francese Voltaire che si oppose alla tortura, alle punizioni corporali e alla pena di morte. |
Incoraggiata dagli scritti del filosofo Jeremy Bentham, l' Inghilterra,durante il 19° secolo, cancellò alcune delle sue leggi sulla pena di morte tranne quelle poche sulle pene capitali . Numerosi stati in USA (con a capo il Michigan nel 1847) e più paesi (a cominciare dal Venezuela nel 1853 e il Portogallo nel 1867) abolirono tutto a riguardo la pena di morte.
Dove la completa abolizione non poté essere raggiunta i riformatori si concentrarono sulla limitazione della pena e ne mitigarono l'uso. La Pennsylvania adottò una legge nel 1794 che distingueva l'assassinio di I° e di II° grado e che limitava la pena di morte agli assassini commessi con premeditazione oppure nel corso di un'azione di I°grado. Nel 1846, la Louisiana abolì la pena di morte per i mandanti e autorizzò la possibilità di condannare all'ergastolo piuttosto che a morte un assassino; una riforma universalmente adottata negli USA durante il secolo successivo. Dopo il 1830 le esecuzioni pubbliche cessarono di diventare luogo comune ma non cessarono del tutto fino al 1836.
Nel 1999 ci fu la punta massima di mortalità, solo negli USA, per la pena di morte; esistono associazioni contro la pena di morte come Amnesty International che combattono contro questa crudele barbaria.