IL BRODO PRIMORDIALE
 

Se nella vita di ogni giorno la generazione spontanea non esiste, non era risolta ancora la spiegazione relativa all'origine della "prima" vita. Poiché oggi sappiamo che tutti gli organismi viventi possiedono un sistema genetico comune e processi metabolici collegati e sovrapponibili possiamo ipotizzare che la vita si sia generata sulla terra con uno solo evento di buona riuscita, ed in base a questo si è poi imposta. Agli inizi de XX° secolo A.I. Oparin, biochimico russo, propone un nuovo tipo di generazione spontanea, non come atto di creazione ma bensì dell'inevitabile, benchè casuale aggregazione di molecole inorganiche in una atmosfera primordiale assai diversa da quella attuale.
All'aggregazione avrebbe fatto seguito la formazione di coacervati, specie di protocellule che avrebbero permesso quindi il metabolismo ed infine la reduplicazione del materiale genetico, tutto sotto la direttiva di una selezione inizialmente biochimica. Nel 1953 lo scienziato americano S. Miller a seguito delle idee di Oparin costruisce un apparecchio di vetro nel quale simula l'atmosfera primitiva a base di metano, ammoniaca, idrogeno e vapor d'acqua. Nella miscela di gas fece scoccare delle scariche elettriche. Dopo qualche giorno nel presunto "hot diluite soup" simulato erano comparsi diversi aminoacidi. Questo processo di formazione di molecole complesse a partire da semplici molecole inorganiche venne definito "sintesi abiotica".