SETI

Molti sanno ormai che S.E.T.I. sta per Search for Extra-Terrestrial Intelligence ovvero Ricerca di Intelligenza Extra-Terrestre. Questa ricerca inizia in verità nel 1931 con Karl Jansky dei laboratori Bell, il quale cercava di individuare segnali radio esterni alla Terra. Solo negli anni '50 l'Astronomo Frank Drake, utilizza il radiotelescopio di Green Bank (West Virginia) per individuare eventuali segnali provenienti da Eridani e Ceti (nella costellazione della Balena). A Drake e collaboratori sembra addirittura di raccogliere un segnale, ma questo si rivela in seguito di natura terrestre.
In questi anni la NASA affida il Progetto SETI allo stesso Drake che nel 1974 invia nello spazio un segnale dall'osservatorio di Arecibo verso l'ammasso allo scopo di cercare un contatto con una forma di intelligenza extraterrestre. Il messaggio rappresenta simbolicamente alcuni parametri caratterizzanti il pianeta Terra e la vita: il sistema numerico decimale, gli atomi di idrogeno e carbonio, la molecola di DNA, la morfologia umana, gli elementi del Sistema Solare con la posizione relativa della Terra, le indicazioni di identificazione sul radiotelescopio trasmettitore. Questi stessi parametri furono poi inviati, tramite una rappresentazione grafica su di una piastra metallica, nello spazio con Pioneer 10. La sonda era orientata verso Giove e viene lanciata nel marzo del 1972. Oggi si è allontanata da questo pianeta oltrepassando i limiti del Sistema Solare.
Gli anni '70 vedono proseguire le ricerche senza ottenere risultati. Si sfruttano le bande dell'idrogeno e quelle dell'ossigeno e idrogeno combinati nella frequenza 1.7 GHz. Nel 1993 viene utilizzato il radiotelescopio di Arecibo di 305 metri di diametro. Negli stessi anni però vengono tagliati i finanziamenti pubblici al Progetto SETI e la NASA quindi lascia la gestione ad un Ente Privato.
Oggi i ricercatori del SETI hanno fondato l'istituto S.E.T.I. ricercando finanziamenti esterni al governo ed affittando per l'osservazione i radiotelescopi di Parkes (64 metri di diametro), Green Bank (42 metri) ed Arecibo (305 metri). Il nuovo progetto ha nome di "Progetto PHOENIX" ed a questo è direttamente legato il "Progetto SETI@Home" ideato dalla Berkeley Univesity.
Quest'ultimo è stato studiato per analizzare la grande quantità di dati provenienti dai vari radiotelescopi. Ogni giorno dal solo radiotelescopio di Arecibo (Costa Rica) vengono registrati 35 Gb di dati, una quantità difficile da elaborare. A questo scopo vengono utilizzati praticamente tutti i computer che facciano richiesta del salvaschermo (che entra in funzione durante le pause di lavoro) proposto dal server di Berkeley.
Il salvaschermo SETI@home, infatti, non è altro che un programma che analizza piccole parti di nastri (300 KB circa) di quei dati che ogni giorno vengono registrati dal radiotelescopio di Arecibo. I frammenti chiamati Work-Unit (WU) una volta elaborati, vengono rinviati con il risultato ottenuto. Attualmente più di 2.000.000 di computer elaborano WU ogni giorno.

IL MESSAGGIO DI ARECIBO
Inviato nel Novembre 1974 in direzione del Cluster Globulare M13 distante 25.000 anni luce, usando il trasmettitore radar da 1 MWatt.
Potenza: 20 TeraWatt (EIRP)
Frequenza 2380 MHz con correzione continua dell'effetto Doppler
Modulazione FSK    Df = 10 Hz
Durata del messaggio: 169 secondi
Le informazioni contenute nel messaggio relative alle lunghezze (altezza media dell'uomo, diametro di Arecibo) sono riferite alla lunghezza d'onda della frequenza trasmessa, cioè 12.6 cm.

L'equazione di Drake per il calcolo del numero
delle possibili civiltà in grado di comunicare


Condizioni necessarie alla vita, come la conosciamo, nell'Universo

BIG EAR
La costruzione di Big Ear iniziò nel 1956 e terminò nel 1963. La mano d'opera fu prestata gratuitamente dagli studenti della Ohio State University sotto la direzione del Prof. John Kraus, progettista dell'antenna. Grande quanto tre campi da football aveva un'area di captazione equivalente a quella di una parabola di 52 metri. La sensibilità di Big Ear arrivava a 200 milliJansky.
L'antenna era composta da due riflettori opposti fra loro: a nord un riflettore piatto ad inclinazione variabile ed a sud un riflettore parabolico.
Il terreno compreso fra i due riflettori (152x85 metri) era ricoperto da lastre di alluminio per impedire alla radiazione terrestre di entrare negli illuminatori.
Il riflettore piatto misurava 104x30 metri mentre quello parabolico era 110x21 metri. Big Ear è stato smantellato nel 1998 per ampliare un campo da golf.
Big Ear ha effettuato ricerca SETI dal 1973: è nel Guinnes dei primati per la ricerca di intelligenza extraterrestre di maggior durata.


WOW SIGNAL
Il 15 agosto 1977 Big Ear ricevette un forte segnale di origine inspiegabile denominato "WOW signal" a causa della scritta di evidenziazione fatta dal tecnico sulla strisciata del computer. Il segnale ebbe un'ampiezza trenta volte superiore al livello del rumore, una frequenza prossima a 1421.45 MHz ed una durata di 72 secondi. La direzione di provenienza era quella della costellazione del Sagittario. Non si è mai più ripetuto.


IL FILM "CONTACT"
La ricerca SETI necessita di radiotelescopi di grande sensibilità e bassa risoluzione. Nel film "Contact" la protagonista, Jodie Foster, utilizza il VLA di Socorro che è indiscutibilmente coreografico, ma che ha un'area di captazione complessiva quattro volte minore di Arecibo e, soprattutto, una risoluzione eccessivamente elevata.

ALLEN TELESCOPE ARRAY
La ricerca SETI necessita di radiotelescopi di grande sensibilità e bassa risoluzione. Da questo punto di vista Arecibo, al momento attuale, è la migliore risorsa possibile. Purtroppo l'uso del radiotelescopio è accessibile al SETI per sole tre settimane/anno.
È in fase di sperimentazione la realizzazione (in gran parte già finanziata da fondi privati) di un array compatto di 350 antenne Gregorian Offset da 6 metri di diametro allo scopo di realizzare un'area di captazione di 10.000 mq. Si tratta di un'area sette volte inferiore a quella di Arecibo ma sarà possibile una successiva estensione e soprattutto sarà disponibile 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno.
Si chiamerà Allen Telescope Array in onore del principale finanziatore.