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I due Voyager si trovano rispettivamente a 12 e 9.4 miliardi di Km dalla terra e stanno per entrare nella Eliopausa ma, quando la missione fu concepita, gli obbiettivi da raggiungere erano soltanto Giove e Saturno che si trovano rispettivamente a 5 e 10 A.U. dal Sole.
Gli apparati di comunicazione furono dimensionati in relazione a queste distanze.
I due Voyager furono lanciati a metà 1977 ed arrivarono a Giove nella metà del 1979. Il supporto radio da terra era fornito dalla antenna di 64 metri di Goldstone e la velocità di trasmissione era di 115 Kb/s. In quella occasione fu sperimentata l'utilizzazione in array di due antenne e fu deciso di impiegare questa tecnica anche per l'incontro con Saturno, raggiunto nel 1981.
La distanza fra la Terra e Saturno (10 AU) è circa doppia di quella fra la Terra e Giove (5 AU) e la realizzazione di un array da 64 +34 metri permise di mantenere la velocità di trasmissione a 44.8 Kb/s. Grazie ai successi conseguiti arrivò l'autorizzazione a proseguire la missione e Voyager 2 puntò verso Urano (20 AU), a 3 miliardi di Km di distanza dalla Terra, che fu raggiunto nel febbraio 1986.
La sensibilità fornita dall'array di due antenne non sarebbe bastata e quindi fu costruita un'altra antenna a Goldstone ed a Canberra. Il punto più vicino ad Urano sarebbe stato raggiunto con Voyager visibile dall'Australia: un accordo con il governo australiano permise l'utilizzazione del radiotelescopio di Parkes in array con Camberra distante 290 Km. Camberra, a sua volta, aveva messo in array tre antenne, una da 64 m e due da 34 metri. Il segnale da Parkes arrivava in frequenza intermedia digitalizzata.
La velocità di trasmissione ottenuta fu di 21 Kb/s. I computer di bordo di Voyager furono riprogrammati per ridurre del 60% la quantità di bit necessari per realizzare una immagine. Il risultato fu che veniva trasmessa una immagine ogni 4 minuti. La missione fu fatta proseguire verso Nettuno (30 AU) che fu raggiunto nel 1989, in agosto. Il diametro delle antenne da 64 metri fu portato a 70 e fu realizzato un collegamento via satellite fra Goldstone ed il VLA di Socorro. Sulle 27 antenne del VLA furono installati ricevitori a basso rumore in banda X un correlatore per le 27 uscite. L'incontro con Nettuno concluse il viaggio di Voyager 2 verso i pianeti esterni. La prosecuzione del volo dei due Voyager verso lo spazio interstellare verrà monitorata dalla DSN ancora per diversi anni.
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