ra una sera di autunno quando Ronald e Bobby decisero di andare a letto molto presto. Nell'aria c'era qualcosa di strano ma i due non riuscivano a capire cosa. Ad un tratto videro come una luce, poi il buio, poi di nuovo un bagliore, ma non riuscivano a spiegarsi da dove potesse provenire. Che cosa poteva essere? I due ragazzi decisero di accendere la luce, erano molto impauriti, si guardarono l'un l'altro con occhi interrogativi, si guardarono intorno, non videro niente, spensero la luce. Udirono delle strane voci: era un alieno che era fuggito allora allora da una navicella perché voleva "assaggiare" il nostro mondo, il suo non gli piaceva granché.
Ronald e Bobby, terrorizzati, accesero di nuovo la luce e lo videro. Era molto carino nei suoi movimenti, e nel parlare aveva una forma strana, la faccia assomigliava ad una pallina da tennis con due occhi molto grandi ed il corpo aveva una forma ad X ma era molto piccolo. Cercava qualcuno che lo potesse adottare. Aveva anche un modo di parlare molto amichevole "Ciao ragazzi mi chiamo Gughy, sono venuto a farvi un po' di compagnia, non abbiate paura di me perché io sono un vostro amico e ho bisogno del vostro aiuto, sì, mi dovreste proprio aiutare".
I ragazzi si guardarono con aria misteriosa, riuscivano a capirlo perfettamente, decisero immediatamente di aiutarlo, ma dovevano trovare un modo per nasconderlo ai genitori: come avrebbero fatto?
Parlarono fino a notte fonda, Gughy raccontò la sua vita fino a quel momento, dopodiché si addormentarono e la mattina si svegliarono prima del solito, dovevano trovare un nascondiglio per Gughy. Essendo molto piccolo lo misero in una tasca dello zaino e subito dopo entrò la mamma.
"Buon giorno ragazzi, come mai siete svegli?" risposero all'unisono "dovevamo mettere i libri nella cartella così..." la mamma chiuse la porta di camera ma cominciò ad insospettirsi, c'era qualcosa di strano, non si svegliavano mai tanto volentieri e così in fretta......
Passarono venti giorni, Ronald e Bobby si erano affezionati moltissimo al loro nuovo amico perché si divertivano quando stavano insieme, ma era arrivato il momento di svelare ai loro genitori la presenza di Gughy in quella casa. Questi, appena gli venne detto, si impaurirono ma subito si tranquillizzarono per modi molto amichevoli che aveva Gughy con i due ragazzi, comunque la notizia della sua presenza non doveva essere divulgata.
Lo trattarono come un figlio.
Tuttavia arrivò un giorno in cui le cose si fecero complicate: ci fu lo sbarco di prepotenti extraterrestri sul nostro pianeta perché lo volevano distruggere. Arrivarono molte astronavi e Gughy avvertì subito la loro presenza, erano nemici anche della sua razza e pensò di fare qualcosa molto rapidamente per distruggerli, così chiamò anche Ronald e Bobby che si armarono di spade e di veleni nocivi che potevano colpire solo gli extraterrestri.
Si accese la lotta, Gughy, insieme a Ronald e Bobby, dominavano lo scontro e, grazie alle loro spade potenti sulle quali scorreva il sangue, riuscirono ad ucciderne la metà. Dopodiché, per sconfiggere tutti i nemici, i tre sparsero sul loro territorio il veleno preparato, così gli invasori morirono tutti. Ronald e Bobby e Gughy erano fieri di loro stessi e si sentiva parlare dei tre e della gloriosa lotta: i telegiornali, i giornali ed i servizi speciali mettevano i tre vittoriosi al centro di tutto, insomma diventarono degli eroi, soprattutto Gughy.
Certo era normale che qualcuno non ci credesse all'esistenza di Gughy ma lui era presente sul nostro pianeta! Si era innamorato del nostro mondo, gli piacevano i nostri modi di condurre la vita, così decise di rimanere insieme ai genitori di Ronald e Bobby che erano diventati la sua famiglia.

Gaia Sarchielli