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La concezione medioevale ripudia la voglia di scoprire, in quanto la chiesa afferma che tutto ciò di cui l'uomo ha bisogno è contenuto nel libro sacro della Bibbia, per cui tutto ciò che Dio ha voluto far conoscere agli uomini, è racchiuso nella Sacra Scrittura. Di conseguenza tutte le attività che mettono in discussione la Bibbia o gli uomini che cercano il sapere al di fuori di questa, connettono peccato. Al giorno d'oggi le cose sono decisamente diverse: ognuno di noi non si basa su ciò che dice la Bibbia; la scienza ci ha aiutati molto di più a migliorare le nostre condizioni di vita.
Ma ora abbiamo raggiunto un livello talmente estremo, al punto tale che la scienza stessa dovrebbe porsi dei limiti. E' chiaro, infatti che se la scienza può fare del bene consentendoci di migliorare il nostro tenore di vita, tuttavia, può anche produrre effetti negativi allorché i risultati degli studi e delle ricerche delle scienze siano utilizzati per fabbricare, ad esempio, strumenti tecnologicamente più sofisticati atti alla distruzione, oppure nel caso in cui la scienza alteri gli equilibri della natura, rischiando di compromettere la stessa vita sulla terra.
Si pone, quindi, un problema non di poco conto alla coscienza degli scienziati e dei ricercatori: devono essi astenersi dal proseguire le loro ricerche, se si rendono conto che i loro studi possono essere usati a danno dell'umanità?...
Un altro aspetto che coinvolge il rapporto tra etica e scienza sono i recenti studi sull'ingegneria genetica. È indispensabile, in questo campo, procedere con estrema cautela, per evitare ripercussioni che possono essere determinati, ad esempio, dalla manipolazione degli embrioni e quindi della vita stessa e dal rischio di ricadere nell'eutanasia. Si tratta, quindi, non solo di intervenire in campi nei quali sono ormai indispensabili regolamentazioni giuridiche per evitare abusi con tutte le conseguenze che ne possono derivare, ma anche di essere consapevoli che tutto è fatto nel rispetto dell'uomo e della sua dignità. Il punto essenziale è questo: non è la scienza ad essere buona o cattiva, ma l'uso che ne possono fare gli uomini, volendola davvero a vantaggio di tutta l'umanità per fini pacifici e di benessere collettivo, oppure lasciandola alle incontrollabili dinamiche del profitto, degli interessi nazionali o delle ambizioni personali. (P. P.)
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