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A B S T R A C T

Un metodo di calcolo per travi continue
di Paolo Burzio

Proviamo a considerare una struttura iperstatica come condizione intermedia tra più strutture isostatiche.
Un esempio di soluzione di una trave continua a due campate con un metodo originale basato sull'interpretazione di una struttura iperstatica come condizione intermedia tra più strutture isostatiche: prendiamo una trave su tre appoggi sottoposta a carico ripartito (la luce ed il carico possono essere diversi tra le due campate, la rigidezza viene considerata costante per tutta la trave) scomponiamo la trave in quattro travi isostatiche fittizie, prima togliendo l'appoggio sinistro (ponendo cioè la relativa reazione verticale uguale a zero), poi ripetendo la stessa operazione con l'appoggio centrale e quello destro, ed infine ponendo una cerniera sull'appoggio centrale.
Risolvendo ognuna delle travi fittizie troviamo quattro valori per ogni reazione di appoggio (di cui uno sarà uguale a zero). Adesso facciamo la media aritmetica dei quattro valori (tenendo conto anche dei valori nulli) per ognuno dei tre appoggi e resteremo stupiti (a me è successo) di scoprire che i valori medi così calcolati corrispondono perfettamente alle reazioni degli appoggi della trave iperstatica originaria.
Con l'aiuto del computer questo calcolo è stato eseguito centinaia di volte per diversi valori di luce e di carico, ed il risultato è sempre stato perfettamente coincidente con quello scaturito da altri metodi tradizionali.
Sarebbe interessante riuscire ad applicare tale metodo a casi diversi da quello da me preso in considerazione, e magari sviluppare una dimostrazione logica e rigorosa di quello che casualmente ho scoperto. In questo senso sarei grato a chiunque volesse dare il suo contributo.

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