A B S T R A C T
Pianosa: la macchina del tempo
di Leonardo Mastragostino
L'antica Planasia è diversa dalle altre isole dell'Arcipelago Toscano, prima di tutto per la morfologia. Forse proprio l'assenza di rilievi e quindi un andamento pianeggiante, favorevole alla vivibiità per le comunità che la scelsero a dimora, associati ad altre situazioni favorevoli (costituzione geologica, presenza di acqua, ecc...), hanno prodotto e lasciato sino ai giorni nostri, testimonianze storiche diversificate ed anche del tutto particolari.
Per questo chi scrive ha definito l'isola come una macchina del tempo: attraverso le tracce o le testimonianze cospicue di epoche diverse è possibile andare a ritroso nel tempo per migliaia di anni, apprendendo il passato affascinante ed insospettabile di questa pur piccola isola. Essa del resto conserva ancora molte cose da svelare, anche perchè si è aperta maggiormente alla ricerca solo in tempi più recenti. Così continuano ad affiorare elementi del lungo periodo preistorico, già di particolare livello scientifico per le cavità artificiali di vario genere presenti in gran numero e di uso diverso; oggi si svelano i contatti con la Corsica atraverso le tracce delle ceramiche.
Del periodo romano nuove indagini dovrebbero svelare la consistenza del sontuoso palazzo (ed altre strutture sparse) che sorgeva all'interno e del quale non rimangono che poche tracce, contrariamente agli edifici detti "Bagni di Agrippa" sulla costa; ed ancora si attende di comprendere il perchè del grande complesso catacombale (il secondo per importanza a Nord di Roma) su questa piccola isola; attraverso poi il medioevo, il breve periodo Napoleonico, fino ai giorni nostri, molti tasselli del mosaico devono essere collocati o sono in procinto di esserlo. La destinazione a parco di Pianosa, con il suo mare di pari valore scientifico ed economico (per la vasta piattaforma altamente produttiva per le risorse marine), con preziosità faunistiche e floristiche, oggi permette finalmente di ipotecare seriamente e positivamente il suo futuro; le tormentate vicende sul suo destino ed i tentativi di un uso distorto e speculativo, rispetto al suo valore, si sono ripetute negli ultimi anni, nonostante la presenza della colonia penale (oggi dismessa). Si auspica che le istituzioni convergano di comune accordo verso il migliore uso, scevro di anomalie, dell'isola per assegnarla al ruolo educativo e scientifico per le attuali e future generazioni. Qui le scuole potranno trovare un sicuro riferimento didattico interdisciplinare, per i soggiorni di studio (per informazioni Direzione del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano a Portoferraio e Comune di Campo nell'Elba).