TABELLA-risultati
CONSIDERAZIONI
sui RISULTATI delle ANALISI
dei CAMPIONI
PREMESSA: la comparazione, pur necessaria, può essere carente in parte e quindi andare fraintesa, stante il numero limitato dei campioni presi in esame.
1) LAVORAZIONI
bacchiatura/molazze/pressa:
campione PZ
bassi polifenoli, alti perossidi, relativ. alta acidità, non elevati tocoferoli
 
brucatura /frangitore a molazze /decanter
relativam. alti perossidi, medio alta acidità, medio bassi polifenoli (ecc. FI)
 
brucatura /frangitore a dischi /decanter
bassa acidità (eccez. LI e LU), alti polifenoli, medio bassi perossidi, bassi tocoferoli (ecc. FG)
 
brucatura /frangitore a martelli /decanter
bassi perossidi, alti polifenoli e tocoferoli, rel. alta acidità
2) COMPOSIZIONE
    ACIDICA
% ac. oleico alta
Toscana, Basilicata (73 - 77%)
% ac. oleico bassa
Puglia Calabria
N.B. generalmente nelle zone più calde abbiamo un aumento dell'ac. linoleico
rapporto
oleico/linoleico basso

Puglia, Calabria (6,50)
rapporto
linoleico/linolenico alto

Puglia, Calabria (15 - 16)
rapporto
saturi/insaturi alto

Puglia, Calabria (0,21)
rapporto
eptadeceno/eptadecano

2/1 per oli toscani
N.B. gli oli toscani hanno mediamente un contenuto di C17(eno) = 0,04/0,06;
di C17(ano) = 0,1/0,13 che forse non si ripete in altre regioni;
3) ANALISI UV
K232
generalm. basso per Toscana (eccez. FI PT)
K 270
generalm. alto per PT (0,21)
deltaK
generalm. negativo
N.B. il deltaK risulta negativo a conferma della "giovinezza" del prodotto; col tempo va verso il positivo
4) ACIDITÀ
    LIBERA
relativamente alta per LI FI PZ CS
5) PEROSSIDI
relativamente alti per FI PZ
6) POLIFENOLI
alti per FG CS, relativamente alti per SI (FI) LU
7) TOCOFEROLI
rel. alti per FI PT FG CS rel. bassi per LI SI LU PZ
N.B. comunque sempre alti anche rispetto ai disciplinari di qualità DOP e IGP