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La coltivazione dell’olivo in Toscana risale al VII secolo
a.C. L’olio di oliva era inizialmente usato dai Greci come prezioso cosmetico;
solo successivamente, in epoca etrusca e romana, si iniziò a usarlo come
alimento. |
Ha un colore da verde intenso a verde con sfumature dorate, un odore netto di olio di oliva e fruttato, un sapore piccante e leggermente amaro. L'olio extravergine di oliva Chianti Classico è prodotto con olive (per almeno l'80%) delle varietà Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino, da sole o congiuntamente. Zona di produzione La zona di produzione dell'olio Chianti Classico si estende a numerosi comuni in provincia di Siena e Firenze. Tale zona corrisponde a quella del vino "Chianti Classico" già prevista dal decreto interministeriale del 31/7/1932. Legame con l'ambiente geografico: il prodotto deve le sue caratteristiche alle particolari condizioni pedoclimatiche della regione. La zona è una placca abbastanza omogenea per terreno e clima, caratterizzata da autunni tiepidi ed asciutti, notoriamente idonei a fornire carattere e gusto all'olio. |
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La coltivazione dell’olio in quest’area
ha una tradizione antichissima e la sua produzione è stata incentivata da
motivi nutrizionali e persino religiosi (alcuni riti e cerimonie imponevano
l’uso dell’olio). |
La presenza di note aromatiche fa prediligere l’uso di quest’olio su insalate, minestre tipiche della regione a base di legumi (zuppa di farro, minestra di fagioli), sulla ribollita e sulla panzanella. |
Ha un colore dal verde al giallo
con variazioni cromatiche nel tempo, un odore fruttato ed un sapore che
presenta note di amaro e piccante. L'acidità massima è pari allo 0,50%. |
La presenza dell'olivo nelle colline senesi è inoltre documentata
dagli scritti di illustri autori, viaggiatori e uomini di cultura come ad
esempio il Repetti, il quale, incaricato dal Granduca di Toscana nel 1835
di fornire notizie storico-economiche sul Granducato, sottolineò quanto
fosse importante l'attività olivicola nei territori dei comuni "senesi". |
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Il disciplinare di produzione stabilisce
che tutte le fasi del ciclo produttivo devono avvenire all'interno della
regione Toscana: dalla raccolta delle olive (che deve essere effettuata
direttamente dalla pianta), alla frangitura ed al confezionamento del prodotto.
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L'area interessata dalla I.G.P. Toscano è quella della regione Toscana
e le aziende che aderiscono al Consorzio (produttori, frantoi, commercianti
e confezionatori) sono ubicate in tale territorio amministrativo. |