L'ACQUA FRA
CULTURA E
SIMBOLISMO


La sacralità
dell'acqua


L'acqua e il vino

Acqua ma con
moderazione


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L'ACQUA E IL VINO

L'acqua fa anche male ed il concetto di un suo uso parsimonioso sia per l'alimentazione sia per la pulizia, attraversa tutte le società occidentali, in certi casi almeno fino alla fine dell'800.
Proprio l'acqua viene incolpata di essere la principale causa di numerose malattie gastroenteriche, ma anche del cretinismo, del gozzo e delle febbri miasmatiche, e più in generale il bagno debilita e quindi espone ad ogni genere di malanni.
È naturale in questo contesto contrapporla al vino, esaltato nella tradizione popolare come sangue dell'uomo o antidoto alle più svariate malattie, a differenza dell'acqua che accorcia la vita e provoca tristezza e malinconia.

Al vino si attribuivano dunque precise funzioni di ristabilimento degli equilibri interni, nonché la capacità di mantenere costante la temperatura corporea e di salvaguardare, fin dai primissimi mesi di vita (anche ai bambini molto piccoli veniva dato qualche sorso di vino periodicamente), da tutta una serie di malattie, perché secondo la coscienza collettiva, il vino eliminava i cattivi umori corporei e, dopo le scoperte di Pasteur, era in grado di uccidere persino i microbi.