L'ACQUA FRA
CULTURA E
SIMBOLISMO


La sacralità
dell'acqua


L'acqua e il vino

Acqua ma con
moderazione


IGIENE E ACQUA

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Dopo la peste nera

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IL BIDET

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L'impero romano
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IGIENE E ACQUA NEI SECOLI

ACQUA MA CON MODERAZIONE

In passato, fino ad anni non lontani da noi, l'acqua non rivestiva una particolare importanza, visto che anche in campo igienico è stata considerata per lunghi secoli più un pericolo che una panacea.
L'acqua era importante per l'agricoltura, ma anche qui solo in dosi giuste, perché se era poca vi era siccità, quindi l'esigenza di richiamarla tramite precisi riti; se era molta, invece, era ugualmente un danno, perché ovviamente andava ad intaccare la qualità e l'abbondanza dei raccolti.
Una credenza popolare assai diffusa sosteneva che non bisognava portare acqua (nemmeno da bere) sul luogo della mietitura, perché l'acqua della terra avrebbe richiamato quella del cielo con possibili danni per il raccolto.
Si capisce dunque con facilità da dove nascesse il grave alcolismo che nei secoli passati dominava un po' tutte le classi sociali.
Così, se nei culti pagani la si lega alla fecondità della donna, il cristianesimo tende ad annullare questa valenza, esaltando la verginità femminile ed allontanando l'acqua dal corpo, soprattutto in relazione all'igiene intima.

Ad esempio, la donna virtuosa si lava con parsimonia, a differenza delle attrici e delle prostitute che per le loro attività sono costrette a frequenti bagni. Tale concezione, legata alla preoccupazione morale di evitare mollezze, compiacimenti e pericolose autocontemplazioni del proprio corpo, frenerà per lunghi secoli la diffusione dell'igiene personale.