L'acqua che dà
la vita e nutre


L'acqua abitata

L'acqua sacra

L'acqua che
separa o unisce


L'acqua che
distrugge e punisce


L'acqua controllata
dalla tecnica umana


L'acqua come
servizio pubblico
nell'Impero romano


L'acqua nella
civiltà musulmana


Il periodo "secco"
dell'Occidente
europeo dal Medioevo
al XVIII° secolo


L'era dell'igiene
e dell'inquinamento


L'acqua bene comune non mercificabile

Bibliografia

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ACQUA E CIVILTÀ

L'ACQUA CHE DA' LA VITA E NUTRE

Sebbene l'acqua copra i tre quarti della Terra, la quasi totalità è costituita dall'acqua salata dei mari (il 95,5%) o dall'acqua delle calotte polari e dei ghiacciai (il 2,2%). Invece l'acqua dolce disponibile per bere, per lavarsi e per le altre attività umane è solo il 2,3%.
Fino dalla Preistoria, gli esseri umani hanno intuito l'importanza dell'acqua per la loro sopravvivenza e l'esistenza della vita stessa, tanto da diventare un fondamentale simbolo religioso, come ad esempio nell'affresco tombale egizio in cui il defunto è raffigurato mentre beve l'acqua della rigenerazione.


Affresco tombale egizio

Senza l'acqua infatti non possono crescere le piante né possono vivere gli animali. Senza l'acqua non può esservi pesca né coltivazioni né pascoli.


Pesci ad essiccare


Risaia

Due mesi di siccità sono sufficienti a danneggiare pesantemente anche le economie agricole più moderne.


Coltivazione di grano e pascolo