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Introduzione

Microbi

Ecologia microbica
del suolo


Strategia

Biodiversità microbica
in campioni di suolo

  1. Analisi fenotipica

  2. Analisi molecolare
Un ecosistema microbico speciale: l'intestino umano

Considerazioni didattiche

Bibliografia

Crediti

INTRODUZIONE

«Savoir s'étonner à propos de tout est le premier pas fait sur la route de la découverte»

L. Pasteur    


L’insegnamento delle Scienze Sperimentali si basa su modelli che determineranno una innovazione nella metodologia didattica delle Scienze di notevole incisività. Non sempre però è possibile intraprendere queste nuove pratiche, per vari motivi: la tipologia della classe e dell'argomento affrontato, la qualità delle collaborazioni, lo "status" mentale dell’insegnante (che comprende vari fattori non relativi esclusivamente al bagaglio di conoscenze personali).
Qualora si integrino in modo soddisfacente queste condizioni è possibile svolgere un percorso articolato ed anche complesso e ottenere buoni risultati sia sul piano delle competenze che delle motivazioni da parte degli alunni.
I soggetti che hanno sperimentato il progetto di apprendimento-ricerca sul tema della Biodiversità microbica sono stati allievi che appartenevano alla 2a classe dell’IPIA "Leonardo da Vinci" di Firenze per la Specializzazione di Operatore Chimico-Biologico.
L’argomento si inserisce in un quadro più ampio di percorsi curricolari della materia di Biologia e Laboratorio ai quali ha fatto da supporto concettuale "forte" una visione evoluzionista di tutti gli argomenti svolti durante l'anno scolastico.
Dovendo scegliere le modalità didattiche attraverso le quali trattare l'argomento "Biodiversità" si è scelto di effettuare una trasmissione attiva per la quale gli insegnanti ed i collaboratori hanno funzionato piuttosto da tutor che non da depositari del "Sapere". Gli allievi sono stati effettivamente attori di un metodo di ricerca della quale gli esiti sperimentali non erano conosciuti a priori anche se attesi.
Lo sviluppo degli argomenti ha individuato un punto di forza nel fare riferimento a tecniche laboratoriali, alcune delle quali innovative nel campo della ricerca scientifica. Per questo ci siamo avvalsi della collaborazione di Docenti e Ricercatori del Dipartimento di Biologia Animale e Genetica dell'Università di Firenze.
Le esperienze sono state effettuate in parte presso il laboratorio di Chimica e Microbiologia della Scuola ed in parte in laboratori del Dipartimento di Biologia Animale e Genetica. Per la parte di rielaborazione dei dati e la costruzione degli alberi filogenetici dei microrganismi individuati ci si è avvalsi anche del laboratorio di informatica della nostra Scuola.

Gli obiettivi del progetto sono stati:

  • favorire l'acquisizione di conoscenze complete attraverso l'interdisciplinarietà in modo da abituare i ragazzi ad una visione unitaria dei saperi;
  • promuovere una ricerca autonoma da parte degli allievi orientandoli verso la consultazione di documentazione scientifica come articoli specifici di riviste specializzate e internet;
  • favorire la progettualità individuale e di gruppo;
  • permettere l'acquisizione di conoscenze su una solida base scientifica;
  • far acquisire agli allievi un metodo di lavoro efficace nei confronti della disciplina;
  • permettere l'apprendimento dei concetti fondamentali della biologia attraverso metodologie didattiche innovative;
  • promuovere un mentalità di confronto operativa tramite interventi di Docenti interni ed esterni in termini collaborativi;
  • effettuare esperienze pratiche sulle metodologie scientifiche attuali;
  • valorizzare le competenze individuali;
  • offrire motivazioni aggiuntive di stimolo a studenti di istituti professionali che solitamente presentano alte percentuali di abbandono;
  • responsabilizzare gli allievi sull'importanza della trasferibilità delle conoscenze tramite lezioni effettuate da loro stessi (al termine del percorso) agli allievi della classe prima Operatore Chimico Biologico.